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Spettacolo

Antonia Brico, la vera storia della protagonista del film “Sulle ali della musica”

La donna ricordata soprattutto per essere stata una delle prime donne a ottenere un riconoscimento significativo come direttrice d’orchestra nel XX secolo è stata protagonista di una vita davvero epica

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Antonia Brico

Antonia Brico è un nome forse sconosciuto a molti, ma in realtà è stata una figura pionieristica nel mondo della musica classica, che ha sfidato le convenzioni del suo tempo per diventare una delle prime donne a dirigere un’orchestra. La sua vita, segnata da ostacoli, pregiudizi di genere e incredibili trionfi, è un’esemplificazione dell’incessante potere della passione e della determinazione. Scopriamo di più sulla sua storia vera.

La biografia della prima direttrice d’orchestra donna

Antonia Brico (nata Wilhelmina Wolthius il 26 giugno 1902 – morta il 3 agosto 1989) è stata una direttrice d’orchestra olandese naturalizzata statunitense. È ricordata soprattutto per essere stata una delle prime donne a ottenere un riconoscimento significativo come direttrice d’orchestra nel XX secolo.

Nacque a Rotterdam, nei Paesi Bassi, nel 1902, ma la sua famiglia emigrò negli Stati Uniti quando aveva ancora solo sei anni. Fu adottata da una coppia americana e crebbe a Oakland, in California.

Da adolescente, Brico mostrò un grande talento per la musica e in particolare per il pianoforte. Dopo aver terminato il liceo, si iscrisse al primo corso di direzione d’orchestra offerto dal Conservatorio di San Francisco. In seguito, si trasferì in Germania per studiare alla prestigiosa Hochschule für Musik di Berlino, diventando la prima studentessa americana ad essere accettata in quella scuola.

Dopo aver terminato i suoi studi, Brico iniziò a dirigere orchestre in Europa e negli Stati Uniti. Nonostante le molte sfide dovute al pregiudizio di genere che incontrò, riuscì a guadagnarsi una reputazione come direttrice d’orchestra di talento. Nel 1938, divenne la prima donna a dirigere la New York Philharmonic.

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L’impatto di Antonia Brico sulla musica e sulla cultura

Nel corso della sua carriera, Brico continuò a sfidare le barriere di genere nella musica classica. Fondò la Brico Symphony Orchestra a Denver, Colorado, che divenne noto per l’opportunità che offriva ai giovani musicisti di talento. Ha continuato a dirigere e a suonare il pianoforte fino alla sua morte nel 1989.

Nonostante la sua carriera pionieristica, Antonia Brico rimane una figura relativamente trascurata nella storia della musica classica. Tuttavia, il suo contributo come una delle prime direttori d’orchestra donne è fondamentale e continua a ispirare le musiciste di oggi. La sua storia è stata oggetto di un documentario del 1974 intitolato “Antonia: A Portrait of the Woman”, diretto da Judy Collins e Jill Godmilow. E, per l’appunto, del film “Sulle ali della musica”.

Antonia Brico: le sue love story, suo marito e la sua vita sentimentale

La madre di Antonia Brico, Antonia Shaaken, era una adolescente non sposata. Il padre, Johannes Brico, era un pianista. Abbandonata dal suo amante e rinnegata dalla sua famiglia cattolica, Shaaken affidò la sua bambina in affido a Mr. e Mrs. John Wolthuis. Quando Shaaken cercò più tardi di riavere la sua bambina, Mr. e Mrs. Wolthuis presero la bambina e fuggirono negli Stati Uniti.

La vita personale di Antonia era però in tumulto. Andò in Olanda per riunirsi con la sua famiglia di origine e si innamorò di uno zio che era di nove anni più grande di lei. La loro relazione causò uno scandalo. Consumato dal senso di colpa, lo zio interruppe la relazione e tornò dalla sua ex-moglie suicida.

Antonia non riuscirà mai a instaurare un buon rapporto con la sua famiglia, il che porterà alla luce un forte sentimento di ricerca delle sue vere origini una volta scoperto di essere stata adottata. Nel corso della sua vita in America, incrocerà il cammino di molte figure importanti che si riveleranno fondamentali man mano che la narrazione avanza. Tra queste, spicca la figura di Frank Thomsen, un uomo di successo e affascinante, con un influente network nel settore musicale. Inizialmente i rapporti tra i due appaiono tesi e pieni di antagonismo, ma con il tempo qualcosa cambia, sbocciando in un sentimento di amore.

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Questa situazione mette Antonia di fronte a un grande dilemma, costringendola a scegliere tra due opzioni molto differenti: realizzare il suo sogno seguendo le tracce delle sue radici in Europa, oppure rimanere negli Stati Uniti al fianco dell’uomo che ha conquistato il suo cuore. Attraverso la costanza, i sacrifici e il suo talento, Antonia sarà capace di raggiungere risultati che mai avrebbe immaginato, arrivando a realizzare il suo desiderio più grande.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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