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Spettacolo

Fiction Rai, “Il metodo Fenoglio” è una produzione tratta da una storia vera?

La sua esistenza e le sue gesta sono frutto della creatività letteraria di Gianrico Carofiglio, in una storia fatta di elementi di finzione e realmente accaduti

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Il Metodo Fenoglio

Debutta su Rai 1 “Il metodo Fenoglio – L’estate Fredda”, una nuova fiction ambientata a Bari. Coproduzione di Rai Fiction e Clemart, cattura l’attenzione del pubblico con la sua rappresentazione coinvolgente e drammatica di eventi che hanno scosso la città pugliese negli anni ’90. Basata sul secondo romanzo della trilogia dedicata al maresciallo Fenoglio di Gianrico Carofiglio, la serie si distingue per la sua abilità nel mescolare elementi di finzione con eventi storici reali. Scopriamo insieme la storia del maresciallo Fenoglio.

Chi era il maresciallo Fenoglio? Non esiste: non si tratta di una storia vera

Nella recente produzione televisiva di Rai 1, “Il metodo Fenoglio – L’estate Fredda”, emerge la figura intrigante del maresciallo Pietro Fenoglio, interpretato magistralmente da Alessio Boni. Prima di immergersi nelle dinamiche della serie, è fondamentale chiarire un aspetto cruciale: il maresciallo Fenoglio non è un personaggio reale.

La sua esistenza e le sue gesta sono frutto della creatività letteraria di Gianrico Carofiglio, rinomato scrittore italiano, la cui penna ha dato vita a questa figura nell’ambito di una narrazione puramente finzionale. Questo distacco dalla realtà, tuttavia, non sminuisce l’impatto narrativo e emotivo che il personaggio riesce a trasmettere, inserendosi in un contesto storico e sociale ben preciso e intensamente rappresentativo di un’era.

La trama della fiction targata Rai 1 e ambientata a Bari

Nel cuore della trama, il maresciallo Fenoglio si trova catapultato in una Bari degli anni ’90, un periodo segnato da intensi conflitti tra clan mafiosi e dalla presenza invadente della criminalità organizzata. La serie, articolata in quattro puntate e diretta da Alessandro Casale, non si limita a un semplice racconto criminale, ma intreccia abilmente realtà storica e finzione narrativa.

Elementi realmente accaduti, come l’incendio del Teatro Petruzzelli e gli attacchi mortali a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, si fondono con la trama, conferendo profondità e contesto a un periodo turbolento della storia italiana. Al fianco di Boni, il cast vanta le presenze di Giulia Vecchio e Paolo Sassanelli, nei panni della pm Gemma D’Angelo e dell’appuntato Antonio Pellecchia, rispettivamente. La loro partecipazione arricchisce ulteriormente il tessuto narrativo, offrendo un’interpretazione multidimensionale degli eventi.

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Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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