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Pubblicità Parmigiano Reggiano 2021, è bufera sui social: “Sfruttamento del lavoro” (Video)

Il personaggio di “Renatino” che lavora “da 18 anni, 365 giorni all’anno” è, per molti, il simbolo di come venga esaltato lo sfruttamento dei lavoratori

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Nelle ultime ore è finito nella bufera il nuovo spot del Parmigiano Reggiano. Dopo la messa in onda del mediometraggio, diretto da Paolo Genovese con la partecipazione dell’attore Stefano Fresi e dello chef Massimo Bottura, c’è stata una vera e propria ondata di critiche per come viene raffigurato un dipendente della nota azienda.

Spot Parmigiano Reggiano, il video

In una scena dello spot dal titolo “Gli Amigos 4 – La Preparazione“, uno sparuto gruppo di ragazzi, in visita al caseificio, si imbatte in un operaio. Il testimonial dell’azienda emiliana Stefano Fresi nello spot dice: “Nel Parmigiano Reggiano c’è solo sale, latte e caglio. Nient’altro e nel siero ci sono i batteri lattici. L’unico additivo è Renatino, che lavora qui da quando aveva 18 anni, tutti i giorni. 365 giorni l’anno”.

Sempre durante lo sport, una ragazza chiede a Renatino mentre prepara il Parmigiano Reggiano: “Ma davvero lavori 365 giorni l’anno? E sei felice?”. E lui, con orgoglio, risponde: “”.

Una scena che si è trasformata in un boomerang per la nota azienda di formaggi italiana. Molti utenti che hanno visualizzato lo spot hanno criticato fortemente la pubblicità che, secondo molti, non fa altro che lanciare il messaggio che lavorare tutto l’anno senza mai un giorno di pausa sia fonte di gratificazione e celebrare, di conseguenza, lo sfruttamento dei lavoratori.

La risposta del consorzio Parmigiano Reggiano contro i commenti social:

La replica da parte del consorzio non si è fatta attendere:

L’intento è quello di sottolineare la grande passione e impegno di chi, ogni giorno produce il Parmigiano Reggiano. Uno dei valori fondanti della produzione del Parmigiano Reggiano è la salvaguardia della comunità e il benessere di chi opera in questa filiera, quindi i diritti dei lavoratori sono assolutamente garantiti secondo le normative vigenti e senza eccezione alcuna. Ci dispiace se la volontà di sottolineare la passione dei nostri casari è stata letta con un messaggio differente“.

Alle polemiche sui social ha risposto con un video su Instagram anche Fresi, l’attore protagonista dello spot: “È solo finzione, è un messagggio pubblicaitario di cui ha bisogno lo sceneggiatore per magnificare il prodotto. Si può dire che l’opera sia bella o brutta ma non ne fate una lotta di classe, di politica, una battaglia di lavoro, di diritto dei lavoratori. Non è un documentario“.

A chi lo ha attaccato per il suo ruolo nello spot, Fresi ha risposto: “Non ci trovo niente di disonorevole. Dire che chi fa pubblicità è senza soldi o senza vergogna è come dirlo a Ferruccio Amenodola, George Clooney, Harrison Ford, Charlize Theron: persone che hanno fatto solo il loro lavoro. Tutti i lavori sono fatti per avere uno stipendio e vivere“.

È un giovane ammiratore del giornalismo in tutte le sue sfumature che prova a raccontare la verità delle cose nel migliore dei modi. Giornalista praticante, attivista antimafia e ogni tanto scrittore di pensieri.

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