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Cronaca

Zanzibar e Pemba: spezie, turismo, tranquillità

Le due isole al largo della Tanzania, nell’Africa centro-orientale, sono dei paradisi tropicali dalla natura pacifica e movimentati dal continuo afflusso di turisti

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Spiaggia Zanzibar
Foto di Sebastian Kopf da Pixabay

Il nome Zanzibar suona familiare, a qualcuno potrà far venire in mente paesaggi esotici, lontani dalla quotidianità. Questa isola, incastonata insieme alla sorella Pemba nell’Oceano Indiano, a due passi dalla costa della Tanzania (Africa centro-orientale, poco sotto l’equatore), è un concentrato di storia, natura rigogliosa e turismo di massa, mentre la vita dei residenti scorre tranquilla e scandita dalle stagioni delle piogge e dalle maree.

Sia che ti affidi ad agenzie di qualità come Turisanda, sia che tu ti organizzi autonomamente, a Zanzibar e Pemba troverai pace e relax.

L’isola maggiore: Zanzibar

Zanzibar è una regione della Tanzania, di cui fa parte dal 1963, ma ha sempre conservato un certo grado di autonomia. L’isola oggi vive di turismo, e attira numerosissimi turisti durante l’intero anno, grazie al suo paesaggio tropicale fatto di lunghissime spiagge di sabbia finissima, acque trasparenti dai colori abbaglianti, atolli in mezzo al mare e barriere coralline.

Le maree: metronomo della vita

A Zanzibar l’effetto delle maree può lasciare senza fiato i turisti che la visitano, facendo ritirare per chilometri il mare dai bassi fondali della costa, che scoprono profondissime distese di sabbia bianca. Per i locali non si tratta di qualcosa di strano, quanto un vero e proprio metronomo delle loro vite: quando la marea si ritira, infatti, si può andare a prendersi cura delle piantagioni di alghe rosse che sono coltivate nei bassi fondali costieri.

Le spezie di Zanzibar

Oltre che per la sua natura, Zanzibar si è fatta conoscere in tutto il mondo come l’isola delle spezie, crocevia commerciale importante tra Africa, Arabia e Asia. Qui, ancora oggi, il territorio è tappezzato di campi coltivati con le piante da cui poi si ricavano le più varie e preziose spezie che si conoscano: cannella, curcuma, noce moscata, peperoncino, zafferano, vaniglia, zenzero ma soprattutto chiodi di garofano, di cui è uno dei maggiori produttori al mondo. A causa della globalizzazione dei mercati, Zanzibar non è più un luogo così importante nel commercio delle spezie.

L’isola di Pemba

Delle due isole sorelle, Pemba è senza dubbio quella più selvaggia e autentica. Meno sfruttata per l’agricoltura, meno popolata e con una minore densità, più collinare e sinuosa, è una meta turistica meno gettonata e quindi potenzialmente preferibile per chi cerca lo stesso mare e le stesse spiagge di Zanzibar, ma con meno servizi e affollamento.

Nel territorio di Pemba sono tanti i tratti di costa dove il mare di fonde con la terra, creando lagune e commistioni tra i corsi d’acqua dolce e la sua acqua salata. In un simile contesto la pianta di Mangrovia trova il suo habitat ideale. L’area lagunare più estesa, dai colori accesi che sono nettamente divisi da quelli più scuri del mare aperto, è quella a sud, di fronte alla città di Kangani: qui l’oceano si infrange in una lunghissima barriera di roccia.

Cosa fare a Zanzibar e Pemba?

Zanzibar e Pemba offrono tutto ciò che si potrebbe chiedere a due isole tropicali: spiagge di sabbia così bianca da essere accecante, un mare limpido e dai colori pittoreschi, caldo (tanto caldo!), delle ricche barriere coralline tutte da esplorare, un entroterra da scoprire, tradizioni esotiche e i servizi turistici che più si desiderino. Non resta che pianificare il viaggio!

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