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Cronaca

Napoli, avvistato un “coccodrillo” in acqua sul lungomare: ma è un robot

Il presunto animale, avvistato da tanti, sarebbe un coccodrillo artificiale usato da una troupe per scopi cinematografici

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Sta facendo il giro del Web un video che circola nelle ultime ore, raffigurante un ipotetico coccodrillo a Napoli. L’animale sarebbe stato avvistato nelle acque partenopee nei pressi della Rotonda Diaz, sul lungomare Caracciolo. Ma si tratterebbe di un robot, usato a scopi cinematografici.

Un presunto coccodrillo a Napoli, il comitato pescatori: “Si tratta di riprese televisive”

In tantissimi hanno abboccato alla storia per cui un coccodrillo si aggirerebbe nelle acque di Napoli. Molti si sono interrogati circa la veridicità delle immagini, chiedendosi se il video fosse un fake o meno.

Ma a chiarire il tutto ci ha pensato Carmine Meloro, del comitato pescatori di Napoli: “Si tratterebbe di una nota trasmissione televisiva – racconta a Fanpage.it – Abbiamo appreso che c’erano anche altri operatori e tecnici che osservavano i movimenti del coccodrillo, tra la curiosità di tante persone che hanno assistito alla scena sul Lungomare di via Caracciolo”.

Le immagini in questione risalirebbero a venerdì 27 gennaio 2023, quando una troupe cinematografica si è recata a Napoli, appunto per effettuare delle riprese. Una tesi confermata anche da Francesco De Giovanni, consigliere della I Municipalità Chiaia-Posillipo-San Ferdinando: “Fa sempre piacere che ci siano produzioni video a Napoli per raccontare magari leggende e storie della città e valorizzare la storia, la cultura e la bellezza del territorio. Ci auguriamo che anche in questo caso del coccodrillo si tratti di una storia del genere, in grado di dare il giusto lustro alla città”.

In effetti, le leggende, con i coccodrilli a Napoli, c’entrano eccome. Esiste infatti una storia legata al Maschio Angioino, i cui prigionieri sparivano all’improvviso. Secondo la leggenda, si venne a conoscenza della presenza di un coccodrillo che entrava da un’apertura nella parete e azzannava i prigionieri, portandoli con sé in acqua. Che ciò sia legato all’apparizione del presunto rettile?

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Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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