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Internet, un quarto delle famiglie italiane è senza connessione: la situazione

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Più di un italiano su quattro non ha ancora un collegamento ad internet, e anche se la percentuale delle connessioni a banda larga è arrivata al 73,7%, comunque il 25% delle famiglie rimane tagliata fuori da ogni possibilità di usufruire del web. Questo perché, pur volendo aggiungere le connessioni meno performanti, ad avere internet in casa sono solo il 75,1% delle famiglie.

I dati, tra l’altro, sono quanto mai attendibili, visto che provengono dall’Istat, che li ha raccolti e pubblicati sul suo rapporto “Cittadini, Imprese e Ict”, e che evidenzia un’Italia che arranca rispetto alla media europea. E anche se è cresciuto il numero delle famiglie che usano la banda larga, la situazione rimane comunque squilibrata, in quanto non tiene conto del divario dei collegamenti ad alta velocità (decisamente alto tra nord e sud) dovuto anche a fattori generazionali. Infatti l’interesse verso la fibra aumenta dove ci sono dei minori o degli studenti, mentre, nonostante le zone in banda larga siano in costante aumento, questa viene trascurata dagli anziani.

Open Fiber continua a cablare l’Italia riducendo le distanze dall’Europa

Intanto però in Italia si sta facendo di tutto per colmare la differenza e portare internet nelle zone non servite, anche grazie all’opera di Open Fiber che sta portando la fibra ottica in tutte le case. Il numero delle abitazioni dotate di un collegamento in fibra, infatti, tra il settembre del 2017 e il settembre 2018 è salito da 4,4 milioni di edifici a 6,3 milioni, con un incremento del +43,1% (contro la media europea del 15,7%).

Una situazione che sta migliorando radicalmente le performance di accesso alla rete, proprio perché Open Fiber fa uso di sistemi tecnologici all’avanguardia, che sono in grado di permettere già da ora di connettersi alla velocità di un giga al secondo. Mentre era impensabile, solo fino a un paio di anni fa, avere la fibra con collegamenti Ftth e Fttb, che quando non arriva direttamente nelle abitazioni raggiunge comunque una cabina collocata nello stabile, lasciando che il doppino gestisca l’ultima decina di metri.

Cresce anche il wireless 5G e dialoga col cavo per portare internet ovunque

D’altronde se la velocità di un giga/secondo su cavo passante è quella che l’Europa chiede che si raggiunga entro il 2025 per tutte le pubbliche amministrazioni e le aziende di pubblica utilità (come ferrovie, aeroporti, traghetti, banche e assicurazioni), anche il segnale radio mobile sta facendo passi da gigante. E ciò perché sul mercato non stanno arrivando solo le nuove tecnologie wireless come il 5G, in grado di supportare grandi velocità, ma anche efficaci strategie di interrelazione con le reti cablate, con notevoli risparmi sui costi di installazione e gestione.

Eppure, fino a due anni fa, a credere che la tecnologia wireless avrebbe avuto un grande successo erano davvero in pochi operatori, tra i quali c’era ad esempio Linkem, l’operatore che già da allora permetteva di avere internet senza telefono. Un’azienda lungimirante che cominciò a sperimentare questo sistema negli aeroporti, per usarlo immediatamente dopo applicandolo alla rete ben più capillare dei collegamenti domestici. Sarà quindi importante anche il wireless per portare il collegamento ad internet nelle aree bianche, con una velocità che consenta a tutti di usufruire del web senza problemi. Nella speranza che l’Italia raggiunga al più presto gli standard europei.

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