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Prima casa: le agevolazioni per il mutuo al 100% proseguono anche nel 2022

Le agevolazioni estese al nuovo anno continueranno a garantire importanti benefici ai giovani che vogliono comprare un immobile

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"Il Sogno" Montoro
Foto Marco Stile - Zetanews.it

Con la nuova Legge di Bilancio 2022 il governo prolungherà le agevolazioni per l’acquisto della prima casa anche al prossimo anno, offrendo anche nuove risorse per finanziarie i vari programmi.

La Manovra estende a tutto il 2022 la possibilità di usufruire degli incentivi di natura fiscale, mentre la garanzia pubblica sarà disponibile fino al 30 giugno 2022, inoltre prevede uno stanziamento di 500 milioni di euro per assicurare fondi adeguati.

Le agevolazioni per il mutuo prima casa per i giovani, introdotte dal decreto Sostegni Bis, stanno trainando la domanda di finanziamenti per l’acquisto di immobili. Secondo quanto riportato dal sito di Borsa Italiana, nel primo semestre 2021 le richieste di mutuo per comprare casa da parte dei giovani under 35 sono aumentate del 10%, salendo al 48% del totale delle domande.

Come rilevato dal report Credito Italiano di Experian, la maggior parte delle richieste si concentra nel Sud Italia, con una crescita del 34,5% delle domande di mutuo giovani dei residenti in Sicilia e un incremento del 33,1% in Calabria.

Aumenta anche l’utilizzo del web per richiedere il mutuo prima casa, con un incremento del 141% delle domande presentate online registrato tra settembre 2019 e lo stesso mese del 2021.

Le agevolazioni per il mutuo prima casa per i giovani

Le agevolazioni estese al 2022 continueranno a garantire importanti benefici ai giovani che vogliono comprare un immobile.

Si tratta di un’opportunità garantita dal Fondo Prima Casa, uno strumento gestito da CONSAP (Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A.), uno speciale fondo di garanzia del Ministero dell’Economia e delle Finanze dedicato ai cittadini che vogliono richiedere un mutuo per comprare o ristrutturare la prima casa. Il fondo prevede una garanzia di base del 50%, basta richiedere un mutuo non oltre 250 mila euro, avere un ISEE non superiore a 40 mila e non essere proprietari di altri immobili.

Con l’intervento del governo, i giovani under 36 possono usufruire di un’estensione della garanzia statale, con la possibilità di ottenere una copertura fino all’80% del capitale. Inoltre, alcuni istituti di credito, come per esempio Crédit Agricole, consentono di finanziare tutto il valore dell’abitazione, con la possibilità di richiedere un mutuo fino al 100% per la prima casa, un’occasione per acquistare l’immobile anche quando non si dispone della somma necessaria per versare l’acconto del 20%.

Tra le altre agevolazioni c’è anche l’esenzione dal pagamento dell’imposta sostitutiva dello 0,25% dell’importo finanziato. Inoltre, sull’atto di compravendita è possibile ricevere un credito d’imposta di pari valore all’importo dell’IVA, valido per gli immobili sottoposti al versamento della tassa sul valore aggiunto, con l’esenzione dalle imposte di registro, catastali e ipotecarie per gli acquisti di immobili fino al 31 dicembre 2022.

Fondo prima casa: categorie prioritarie e come accedere

Per beneficiare del Fondo Prima Casa e delle altre agevolazioni è necessario che l’immobile da acquistare rispetti alcuni requisiti. In particolare, non deve trattarsi di un’abitazione di lusso, quindi non sono ammesse case con una categoria catastale A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (palazzi e castelli). L’immobile deve essere l’abitazione di residenza del richiedente il mutuo agevolato, in più non bisogna possedere altre case in Italia o all’estero.

Le domande devono essere presentate direttamente presso la banca con la quale si chiede il mutuo ipotecario, fornendo tutta la documentazione necessaria come indicato dall’istituto di credito, ovviamente informando la banca che si vuole usufruire del Fondo di Garanzia pubblica. La presentazione delle domande è soggetta a una specifica graduatoria, con alcune categorie prioritarie che possono beneficiare di una precedenza nella concessione della garanzia statale.

Si tratta nel dettaglio dei giovani con meno di trentasei anni d’età, delle coppie coniugate da per lo meno due anni in cui almeno una persona è un under 36, dei conduttori degli alloggi degli Istituti autonomi, oppure delle famiglie mono-genitoriali con figli minorenni. Con un reddito ISEE superiore a 40 mila euro l’anno non è possibile ottenere la garanzia all’80% (qui un a guida per il calcolo dell’ISEE), tuttavia rimane comunque valida la copertura pubblica al 50%.

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