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Regione Campania, bonus a fondo perduto per le imprese turistiche: ecco come richiederlo

Il sostegno consiste nella concessione di un bonus una tantum a fondo perduto il cui importo varia, per quanto riguarda le attività ricettive, in ragione della classificazione della struttura

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Regione Campania

Dopo l’emergenza Coronavirus e il duro lockdown, l’Italia sta cercando a piccoli passi di ripartire. Tra le imprese più duramente colpite ci sono sicuramente quelle del turismo e proprio per questo la direzione generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania ha approvato dei fondi a sostegno delle imprese del comparto turistico regionale colpite dalla crisi economico-finanziaria, a causa del Covid.

Il sostegno sarà garantito attraverso la concessione di un bonus una tantum a fondo perduto il cui importo varia, per quanto riguarda le attività ricettive, in ragione della classificazione della struttura.

Le risorse destinate al finanziamento previste dall’avviso sono in totale 23.867.000 euro, di cui 19.598.498,56 euro provenienti dai rientri dello strumento finanziario “Jeremie” della programmazione 2007/2013, e 4.268.501,44 euro a valere sull’Asse III del Programma Operativo Regionale Campania FESR 2014-2020.

Regione Campania, bonus turismo a fondo perduto. Ecco chi potrà presentare domanda

Possono presentare la domanda del bonus una tantum le micro, le piccole e le medie imprese (MPMI) che, alla data del 31 dicembre 2019, risultino attive e abbiano sede operativa nella Regione Campania e che risultino iscritte nelle pertinenti sezioni del Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente secondo la tipologia di attività e relativo codice ATECO indicato nel prospetto allegato all’Avviso che ricomprende le seguenti categorie:

a) alberghi e strutture simili
b) villaggi turistici
c) aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte
d) alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni
e) agenzie di viaggio e tour operator
f) guide e accompagnatori turistici
g) altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio
h) gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali
i)luminarie – pirotecnici – parchi divertimento
j) attività fotografiche.

Per la tipologia “Casa religiosa di ospitalità” possono partecipare anche gli enti ecclesiastici regolarmente iscritti al R.E.A. con sede operativa attiva nella Regione Campania. Pena l’esclusione, le domande di agevolazione dovranno essere compilate on line, accedendo, previa registrazione, al sito conilturismo.regione.campania.it e inviate mediante procedura telematica. Sarà possibile presentare domanda fino alle ore 24 del 31 luglio 2020.

All’indirizzo conilturismo.regione.campania.it sarà possibile iniziare la registrazione nel sistema e la successiva compilazione della prescritta modulistica, allegata all’avviso pubblicato sul BURC speciale n. 143 del 14 luglio 2020.

Il bonus va dai 2 mila euro per gli hotel a una stella fino ai 7 mila per quelli a 5 stelle.

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