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Gino Paoli colpo di pistola: quando e perché del tentato suicidio

Tutto ciò che c’è da sapere sull’insano gesto che il cantante provò a compiere ormai 56 anni fa

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Gino Paoli
foto: PadovaOggi
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Uno dei più celebri cantautori della musica italiana, che ha raggiunto una grande notorietà nei decenni passati, in una lunga carriera. In molti, però, ricordano anche il suo tentato suicidio, avvenuto con un colpo di pistola. Stiamo parlando, e lo avrete capito ormai, di Gino Paoli. Ecco quando e perché tentò l’insano gesto.

Gino Paoli colpo di pistola: quando e come il cantante tentò il suicidio

È l’11 luglio 1963, all’apparenza una giornata come tutte le altre. L’età di Gino Paoli era di 29 anni, al momento del fatto che, all’epoca, sconvolse le cronache nazionali.

Da relativamente poco tempo erano usciti due dei suoi singoli più celebri: “Sapore di sale”, e “Senza fine”. Le due canzoni diedero a Paoli una grande fama, tanto che fu segnalato tra i migliori giovani cantanti dell’epoca.

Tuttavia, a quanto pare, la vita di un artista del genere non è tutta rose e fiori, tanto che Gino, padre di Amanda Sandrelli, tentò l’insano gesto sparandosi un colpo di pistola all’altezza del petto. Il colpo non impattò sul cuore, ma si conficcò nel mediastino. Paoli evitò così la morte, ma da allora vive con il proiettile all’interno del proprio corpo.

Queste le parole del cantante sulla vicenda: “Ogni suicidio è diverso, e privato. È l’unico modo per scegliere: perché le cose cruciali della vita, l’amore e la morte, non si scelgono; tu non scegli di nascere, né di amare, né di morire. Il suicidio è l’unico, arrogante modo dato all’uomo per decidere di sé. Ma io sono la dimostrazione che neppure così si riesce a decidere davvero. Il proiettile bucò il cuore e si conficcò nel pericardio, dov’è tuttora incapsulato. Ero a casa da solo. Anna, allora mia moglie, era partita; ma aveva lasciato le chiavi a un amico, che poco dopo entrò a vedere come stavo“.

Questo, invece, il contenuto di un’altra intervista, rilasciata al “Corriere della Sera”: “La mia ex moglie era andata a stare da un amico dall’altra parte di Genova. Io ero solo in casa. Ho preso un paio di pistole, le ho provate per vedere quale sparava più lontano. Le provai in un vocabolario. Sparai per vedere quanto era penetrante il colpo”.

Gino Paoli suicidio tentato: le presunte ragioni del gesto

Ma perché Gino Paoli ha tentato il suicidio? Le presunte ragioni del gesto sono state spiegate dallo stesso artista in un’intervista recente all’Espresso. In essa, spiega che era tutt’altro che attanagliato dai problemi, e semplicemente volle farlo per una sorta di ‘sfida’.

Le sue parole: “Non mi sparai perché ero travolto dai problemi. Anzi, ero all’apice della fama e avevo tutto. Lo feci per noia. E per sfida. L’uomo non sceglie né quando nasce né quando muore. Togliersi la vita è l’unico arrogante modo per decidere del proprio destino. Ma la pallottola si conficcò nel pericardio. Ed è ancora là. Fu un segno. Non era la mia ora. Dopo, ho capito che è stato meglio così“.

Il cantante, ci tiene a ribadirlo, condanna il gesto: “È una stronzata mostruosa, quello che ho fatto quel giorno. Tutto quello che poi è successo nella mia vita non lo avrei fatto e c’erano un bel po’ di cose che volevo fare e che erano belle da vivere. Che è stato bello vivere. Però i ragazzi, i giovani sono spesso cretini. Almeno io lo fui“.

Nato a Salerno ma vive da ormai 15 anni a Milano. Social Media e webmaster, ha deciso di iniziare questa nuova esperienza con il portale Zetanews.it.

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