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Politica, Matteo Renzi attacca il Governo: “Cialtroni populisti che stanno facendo cose assurde”

L’esponente del Partito Democratico ed ex-presidente del Consiglio ai microfoni di Lady Radio attacca duramente la maggioranza

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Matteo Renzi
Foto: today.it

Negli ultimi giorni all’interno della maggioranza di Governo i contrasti sono sempre più in aumento. La questione TAV e il caso della nave Diciotti sta mettendo in risalto le grandi differenze tra Lega e Movimento 5 Stelle. Una maggioranza che però non è in bilico come confermato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Non è dello stesso avviso l’ex Premier Matteo Renzi che ha definito questo governo “formato da cialtroni che stanno facendo cose assurde“.

Questo governo populista voleva abolire la povertà. Di Maio è salito addirittura sul balcone. Qui a Firenze diciamo: ‘sono fuori come un balcone’. E alla fine la conseguenza di questa manovra finanziaria sono crisi economica e recessione. È un governo populista e cialtrone“. Sono le parole pronunciate ai microfoni di Lady Radio dal senatore Pd, Matteo Renzi, che ha poi rincarato: “Questi dicevano che Renzi era antipatico. Ma intanto con noi ci sono stati 14 trimestri di crescita. Sono arrivati questi e nel primo semestre siamo alla recessione. Come minimo portano sfortuna. È  assurdo che si sia cambiata una linea che dava crescita al Paese e questo è successo perché si tratta di gente incompetente, non sanno di cosa parlano. Basti pensare a Toninelli e al “tunnel del Brennero”. Fanno delle figuracce che stanno esponendo l’Italia a un passo indietro”.

Riguardo all’intervento offensivo di Verhofstadt, capogruppo all’Europarlamento dei Liberaldemocratici dell’Alde, all’indirizzo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Renzi ha sottolineato: “È evidente che la frase del parlamentare europeo è molto polemica ma non contro l’Italia. Non ha detto che il governo è un burattino ma che Conte è il burattino di Di Maio e Salvini. L’Italia non è stata insultata. Venne insultata il 2 luglio del 2014 quando gli europarlamentari dei 5S iniziarono a urlarmi “mafia, mafia, mafia”…“.

L’ex presidente del Consiglio poi ha attaccato duramente il Ministro dell’interno Salvini: “Ma chi è Matteo Salvini? Se fosse ministro dell’Interno, studierebbe le carte e non farebbe certe figure da pellaio. Salvini non voleva fare il ministro, ma l’influencer. Salvini è un influencer fallito, una Chiara Ferragni che non ce l’ha fatta. La smetta di fare post, di criticare chi vince Sanremo, di ragionare di pane e Nutella, ma si preoccupi della sicurezza, ad esempio a Ostia. Si metta a lavorare, se ne è capace”.

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